Il Nome Perduto" torna al Chiostro di Sant'Antonio di Pollenza
La rassegna si aprirà giovedì 16 luglio con la conferenza "Francesco e Giotto", a cura dello storico dell'arte Luca Caricato, noto per i suoi studi sull'esoterismo avviati presso la Sorbona di Parigi. Da Milano, dove vive e lavora, Caricato accompagnerà il pubblico in un affascinante percorso dedicato al rapporto tra Giotto e San Francesco d'Assisi, nell'ottocentesimo anniversario della morte del Santo.

Luca Caricato - Maurizio Verdenelli
Il Comune di Pollenza presenta l'edizione 2026 de "Il Nome Perduto", l'annuale rassegna culturale che si svolgerà presso il Chiostro di Sant'Antonio nelle serate di giovedì 16, giovedì 23 e giovedì 30 luglio.
Nata da un'idea del neofita Mauro Pignani, profondamente legato alla storia della sua Pollenza, la manifestazione è cresciuta negli anni fino a diventare una rassegna trasversale in cui storia, arte e spiritualità si fondono in un unico percorso culturale. L'obiettivo è promuovere il patrimonio storico e identitario del territorio, nella convinzione che la riscoperta delle proprie radici rappresenti il presupposto per costruire un futuro più consapevole.
L'edizione 2026 nasce dalla collaborazione tra numerose realtà associative del territorio, in particolare Pro Rambona, Pro Loco Pollenza, Corporazione del Melograno, Club per l'UNESCO Tolentino e Terre Maceratesi e Associazione Cantagallo 815, da sempre impegnata nella tutela del paesaggio e dell'ambiente, anche attraverso l'opposizione al progetto di discarica previsto nell'area della storica Battaglia.
Il programma propone appuntamenti di alto profilo culturale.
La rassegna si aprirà giovedì 16 luglio con la conferenza "Francesco e Giotto", a cura dello storico dell'arte Luca Caricato, noto per i suoi studi sull'esoterismo avviati presso la Sorbona di Parigi. Da Milano, dove vive e lavora, Caricato accompagnerà il pubblico in un affascinante percorso dedicato al rapporto tra Giotto e San Francesco d'Assisi, nell'ottocentesimo anniversario della morte del Santo. Il francescanesimo, infatti, non può essere compreso senza il fondamentale contributo delle Marche e del genio di Giotto, definito simbolicamente il primo "cineasta" della storia per la straordinaria capacità narrativa dei suoi cicli pittorici.
La seconda serata, giovedì 23 luglio, vedrà protagonista Fabio Sileoni, pollentino doc, studioso attento e raffinato, che guiderà il pubblico alla scoperta dei personaggi che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a rendere grande Pollenza.
Giovedì 30 luglio sarà una giornata interamente dedicata alla valorizzazione del territorio. Alle ore 11.00, presso il Municipio, saranno accolti il presidente della Commissione parlamentare per la tutela delle aree interne, prof. Mauro Alvisi, e il presidente di Slow Tourism Italia, Luciano Luateri.
Nel pomeriggio, la passeggiata organizzata dalla Pro Rambona nei suggestivi luoghi dell'Abbazia di Rambona offrirà un momento di incontro tra natura, cultura e convivialità, arricchito dalla presenza della "Sibilla delle Erbe", Maria Sonia Baldoni, recentemente protagonista dell'inaugurazione della rete internazionale delle Case delle Erbe, un modello di microeconomia sociale e di sviluppo ecosostenibile.
La rassegna si concluderà, nella serata di giovedì 30 luglio, con una conferenza dedicata al Codice, o Dittico, di Rambona, prezioso manufatto eburneo dell'Alto Medioevo commissionato dall'imperatrice d'Italia Ageltrude e oggi custodito nei Musei Vaticani. Si tratta di un'opera di straordinario valore storico e artistico, alla quale l'Accademia Nazionale dei Lincei dedica periodicamente specifiche sessioni di studio e che, nonostante la sua importanza, rimane ancora poco conosciuta dal grande pubblico. 
L'incontro sarà affidato a due autorevoli studiosi: il prof. Alvise Manni, storico locale e profondo conoscitore della storia di Rambona, e l'ing. Massimo Rogante, membro della Commissione scientifica d'inchiesta sulla Sacra Sindone di Torino.
"Il Nome Perduto 2026" è organizzato dall'Associazione Arte per le Marche, con il patrocinio del Comune di Pollenza e della CISL Marche. Gli incontri saranno moderati dal giornalista Maurizio Verdenelli e saranno conclusi dagli interventi dell'attore teatrale Emanuele D'Agapiti.
Il Comune di Pollenza presenta da domani e nelle serate di giovedì 23 e giovedi 30 luglio l’annuale appuntamento de ‘II Nome Perduto’ al Chiostro di Sant’Antonio.
Nato da un progetto di Mauro Pignani che tanto ha a cuore la storia della sua Pollenza.
‘Il Nome Perduto’ è diventata una rassegna trasversale dove storia, arte e spiritualità’ si fondono in un comune denominatore che vede nella promozione culturale del luogo la ricerca di un’identita’ perduta e la sola speranza di un futuro possibile.
In una corale collaborazione con tutte le associazioni di Pollenza (Pro-Rambona, ProLoco Coorporazione, il Club per l’Unesco Tolentino e Terre Maceratesi, l’Assocciazione Cantagallo 815 tanto impegnata nella difesa della bellezza e dell’ambiente contro la possibile discarica prevista nei luoghi della Battaglia) presentano un programma di alto profilo culturale.
Apertura domani ore 21.30 con la conferenza ‘Francesco e Giotto‘ a cura dello storico dell ‘Arte, Luca Caricato da Milano. Un affascinante affresco letterario sulla storia di Giotto e del Poverello d’Assisi negli 800 anni dalla morte.

Il Francescanesimo non può prescindere dal topos delle Marche ne’ dal grande Giotto, il primo ‘cineasta’ della storia e della storia del Santo.
Nella serata di giovedi 23 sara’ in scena al Chiostro una figura colta e raffinata, silenziosa e laboriosa, quale Fabio Sileoni pollentino doc, che svelera’ quanti e quali sono stati i personaggi che hanno fatto grande la sua citta’.
Giovedi 30 infine: una giornata intera nel corso della quale Pollenza vivrà un momento dedicato alla promozione turistica con l’accoglienza alle ore 11.00 in Comune da parte del sindaco Mauro Romoli e della giunta del presidente della Commissione Parlamentare sulla tutela zone interne prof.Mauro Alvisi e del presidente dello Slow Tourism Italia, Luciano Lautieri.
Nel pomeriggio la passeggiata curata dalla Pro Rambona nei luoghi bellissimi del parco dell’Abazia di Rambona segnerà ‘ un momento bucolico e conviviale anche grazie alla presenza della ‘Sibilla delle Erbe’ Maria Sonia Baldoni, reduce dall’inaugurazione della rete internazionale delle Case delle Erbe – soluzioni eco-compatibili di microeconomia sociale.
In serata gran chiusura della rassegna al Chiostro con la conferenza dedicata al “Codice di Rambona” il dittico eburneo dell’Alto Medioevo voluto dall’imperatrice d’Italia Ageltrude e gelosamente conservato in Vaticano. Cui l’Accademia dei Lincei dedica ogni 2 anni una sessione di ricerca e di cui purtroppo non si conosce troppo l’esistenza. La conferenza sara’ a cura di due figure tecnico-scientifiche di merito come il prof.Alvise Manni (Archeoclub Marche) e l’ing. Massimo Rogante (Scienziato nucleare, laurea in ingegneria meccanica (B.Eng.), dottorato di ricerca in ingegneria nucleare (Ph.D.), titolare dell’Ufficio di Ingegneria Nucleare e Meccanica Rogante).
‘Il Nome Perduto 2026′ e’ curata dall’associazione ‘Arte Per Le Marche’ (Antonella Ventura) con il patrocinio del Comune di Pollenza, CISL Marche e vede la partecipazione del giornalista Maurizio Verdenelli come moderatore/conduttore.





